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Dicono di noi



Da rivista Papillon, inverno 2014

camilli (1)

 

 

Da “Con-vivium.com”, nov 2013

Recensione completa qui

“Buona cucina, valida cantina con birre, ambiente e servizio informali.

Maurizio Camilli, nostra vecchia conoscenza fin dai suoi trascorsi presso il ristorante birrario Casa Baladin, è uno chef giovane, puntiglioso e preparato, dotato di tanto genuino entusiasmo per il suo mestiere e per l’insegnamento dello stesso.

Rappresenta dunque una figura d’eccellenza e particolarmente ispirata in una struttura che si distingue per il valore del progetto e lo spessore della didattica.
La sua è una cucina estrosa e di spessore; conoscendone i retroscena operativi, le si possono facilmente perdonare i dettagli ancora da registrare, ad esempio la temperatura di servizio non ottimale di alcuni piatti che ci sono stati serviti.
A Maurizio Camilli, e a La Piazza dei Mestieri con cui condivide il progetto, abbiamo consegnato il Premio all’Eccellenza di Convivium per la qualità della cucina, dell’accoglienza e di una didattica condita con cuore ed estro.”

Dalla  “GuidaCriticaGolosa 2014″, di Paolo Massobrio – Club di Papillon

“Cambiamenti anche alla Piazza dei Mestieri di Torino, il doppio locale (c’é la birreria bistrot al piano terra che segna un successo tutte le sere e il ristorante con terrazza  al piano sopra) inserito in questa meritevole opera sociale che ogni giorno insegna un lavoro a 500 ragazzi. Ma il motivo per cui si viene qui è proprio il senso di stare bene. Bello il ristorante, coi tavolini informali, che offre un menu deguslazione a 35 euro. In cucina, da settembre 2013 c’è Maurizio Camilli, già cuoco del Casa Baladin dl Piozzo, qui con Ia sua compagna in sala. E allora si parte con “Le suggestioni” (€ 16) come lo jamòn ibérico tagliato al coltello oppure gli antipasti (€ 10): battuta di Fassona con l’uovo in crosta di pane, tentacolo di polpo con melanzane, hamburger di baccala. Tra i primi (€ 12), perfetti gli gnochetti con fonduta di Blu del Moncenisio oppure i plin saltati con burro ed erbe, le lasagnette di tinca gobba e giuncata di bufala, i tagliolini con il ragu di garnbero rosso. Ottima scelta tra i secondi (€ 14): tagliata di Fassona, guancia di mora romagnola, spalla di agnello con fichi caramellati e seppia in due modi. A chiudere i dessert (€ 6): selezione di formaggi, ristretto di birra e confetture, cuore caldo di cioccolato con crema alla birra o selezione di cioccolato La Piazza in scaglie. Starete molto bene!”

Da “Ristoranti di Torino e del Piemonte 2014-2015″ di Repubblica

“La Piazza dei Mestieri ha virtù sociali e pedagogiche indubbie: un luogo che è scuola di saperi gastronomici, laboratorio di cioccolato, microbirrificio con birreria, locale dove si suona dal vivo e ristorante. lnoltre, ll lavoro dei navigati professionisti che guidano una truppa di giovani – Maurizio Camilli e sua moglie Olga Peher hanno appena assunto la responsabilità rispettiwamente della cucina e della sala, afliancati in cuclna dal giovanissimo Azis Grembi, ex allievo della scuola – in alcuni casi giovanissimi camerieri e aiuti chef, sta dando i suoi frutti.
Così, si apprezza sia Ia tartara di vitella con emulsione appena evanescente di ricci di mare o un’insalatina di merluzzo al prezzemolo con pangrattato e cipolle di Tropea. Si continua con gustose Iasagnette di pasta fresca con gamberl e verdure su passata dl pomodoro.Tra i secondi ll taglio di spigola, verze e topinambur che coniuga alimenti dei nostrl cortili con il pesce. Oltre a una carta dei vini di medio cabotaggio, ci sono le birre che nascono nel microbirrificio pochi passi piu in là.
Conto intorno ai 35/40 euro.”

Dalla  “GuidaCriticaGolosa 2011″, di Paolo Massobrio – Club di Papillon

(…)E’ luogo ideale per una cena di lavoro, nella sala riservata (che pochi locali hanno), oppure in quella sala ampia, con le vetrate che danno su una terrazza (…).
La carta dei vini è originale e coraggiosa senza bisogno delle griffe e le materie prime ricercate confermano che siamo in un rapporto al prezzo tra i migliori della città.
Tra i piatti che più ci hanno colpito la ormai mitica carne battuta di fassone a volte interpretata con l’azzardo del cioccolato, le capesante croccanti in crema di patate al cipollotto e tartufo nero. L’ottima insalata di faraona e foie gras al melograno e frutti di bosco, la ghiotta zuppa di fagioli di Saluggia con gamberi al sale.

Dalla guida “I Ristoranti d’Italia 2011″, le Guide de L’Espresso

La Piazza è scuola di saperi gastronomici, laboratorio di cioccolato, microbirrificio, con annessa birreria e ristorante. Quest’ultimo è in crescita e i piatti dell’interessante carta hanno meno incertezze del passato. Gustose le lasagnette con gamberi e verdure, come le carni o il pescato del giorno. Discreta la carta dei vini. Si termina con golosi dolci e con un conto sui quaranta euro”.

Da “Gamberorosso.it”

L’originalità del progetto è proprio in questo mettere insieme scuola e formazione, lavoro e produttività. Alla Piazza si producono birra e cioccolato, venduti poi in tutta Italia attraverso i negozi esclusivi di Eataly e la capillare catena Coop. Si cucina e si serve in tavola nel Ristorante “La Piazza”, oggi completamente ripensato negli arredi e nel menù ispirato a una cucina tipicamente mediterranea, che accosta però a cibi tradizionali piatti creativi, abbinando, per esempio, la birra a piatti di alta cucina.



 
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